Bruni Antonio Bartolomeo – 6 Quartetti per archi (Libro III) [Digital]

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Descrizione

I quartetti di Antonio Bartolomeo Bruni

Antonio Bartolomeo Bruni (1757-1821) dedicò la sua attività compositiva alla musica strumentale da camera per archi e all’opera comique. Il musicologo L. Finscher dà un’indicazione importante sulla pubblicazione a stampa dei 60 quartetti di Bruni (raccolti in 10 libri), il 1780, quindi all’età di soli 23 anni, all’inizio del suo periodo parigino. Questo dato suggerisce due considerazioni:

1) l’assetto formale e stilistico omogeneo dipende dal fatto che i quartetti dovrebbero essere stati composti in blocco durante gli studi con Pugnani e Speziani, anche se non sappiamo le date. 2) Una così copiosa produzione di quartetti deve essere servita al compositore come biglietto da visita per il suo ingresso nel mondo musicale parigino, acquisendone le caratteristiche, ma con un’originalità tutta di tradizione italiana. Non siamo difronte ai capolavori di Mozart e Haydn (per altro di stile diverso), ma c’è sempre qualcosa di positivo nell’invenzione tematica, o in qualche elemento ritmico o timbrico (il modo minore nelle frasi solistiche del violoncello) . Di manoscritti autografi non c’è traccia, le parti furono tutte stampate da M. De la Chevardiere, Boyer, Sieber, Baillon e i primi due libri sono perduti. I quartetti sono tutti in tonalità d’impianto maggiore, in due movimenti, come tradizione dell’ambiente parigino, con il primo movimento Allegro e il secondo nella maggior parte dei casi un rondò di lunghezza variabile in cui abbonda l’inventiva, e le variazioni danno l’occasione a tutti gli strumenti di evidenziarsi, da qui la dicitura “dialogati”.

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